Imma D’Aniello

L’AMORE È UN TESORO INESTIMABILE

La mano calda di Marco si posò sulle spalle nude di Teresa e poi scivolò lungo la schiena. La pelle della contessina, liscia come seta, vibrò al tatto delle lunghe dita affusolate di suo marito. Marco trattenne il respiro prima di tirare il lungo nastro di seta, che chiudeva il corsetto. Socchiuse gli occhi e inspirò il buon odore della sua amata. Il tepore della notte avvolgeva il suo petto nerboruto e i suoi muscoli tesi. Restò qualche minuto immobile prima di slacciarle il busto e farlo precipitare finalmente ai suoi piedi. Sentì fremere Teresa tra le sue braccia, quando gli posò la bocca sul collo e la riempì di baci. Una mano le carezzava la nuca e giocava con i suoi lunghi capelli, l’altra esplorava il ventre e il torace della giovane donna, che inerme si lasciava tramortire dai brividi. Marco le afferrò il bacino e la fece roteare tra le sue braccia. Gli occhi neri di Teresa, umidi di commozione, si fermarono nei suoi. Le sue palpebre si schiusero lasciando cadere una lacrima di gioia. Affondò il suo viso sulla spalla del suo uomo. Marco la strinse forte e sentì il calore del suo corpo irradiarsi in lui. Sperò che quel momento non finisse mai. Al mondo non esisteva nulla di più bello del loro amore. Era tutto perfetto. La candela consumava la sua cera, ballando in una lunga agonia tra gemiti e sussulti ma la magia di quell’istante fu interrotta da un tuono, che con il suo forte boato fece vacillare la contessina. Marco la sollevò dal suolo e la adagiò sul letto. Poi, si distese lungo il suo corpo e contemplò a lungo i suoi lineamenti delicati e sobri. La sua pelle diafana, la folta capigliatura e le labbra vermiglie, che tanto aveva desiderato, ora le poteva finalmente baciare. Lambì la sua bocca con un dito e le sfiorò le guance accaldate – Io vivo per te – le disse, mentre sigillava la sua bocca con un bacio appassionato.

Un soffio di vento, aprì la finestra, gonfiando le tende. La porta si spalancò ed entrò Carlo, a piedi scalzi e con il volto rigato dalle lacrime. Marco aveva fatto appena in tempo a coprire sua moglie con il lenzuolo, prima che Carlo facesse capolino sulla porta. – Posso dormire con voi? Ho paura del temporale.

Senza aspettare la risposta, sì intrufolò nel letto e si sistemò tra Marco e Teresa.

«Tuo figlio è un ribelle» asserì, sorridendo.

«Da qualcuno avrà pur dovuto prendere» rispose Teresa, mentre scoppiava in una risata.

«Papà mi racconti la leggenda del tesoro delle meraviglie? Di come lo hai sottratto al duca Avogadro?».

«Carlo, non ti annoi di ascoltare ogni sera la stessa storia?» domandò la contessina, mentre si avvolgeva nelle lenzuola.

Il bambino voltò lo sguardo verso sua madre e con aria di stupore ammise «È la favola più bella che io conosca».

Marco lo strinse forte a sé e iniziò a raccontare delle sue avventure, di come lui e Teresa avessero trovato il tesoro a Napoli e di quando gli fu sottratto. Mentre gli occhi si chiudevano cullate dalle sue parole, pensò che non esistesse tesoro più prezioso della sua famiglia.

Anche quella notte il figlio aveva interrotto il loro incontro amoroso. Avrebbe avuto mai sua moglie tutta per sé? Si chiedeva, accarezzando dolcemente i loro corpi intrecciati, con il cuore gonfio di gioia.

L’amore è un tesoro inestimabile è il racconto spin off di Il tesoro delle meraviglie


15748760_1238298572926203_474870882_oImma D’Aniello è nata e vive a Napoli. Ha pubblicato racconti, poesie e aforismi in numerose antologie. I suoi ultimi ebook sono Sotto il cielo di Parigi, Non ti dimentico, Levigo il vento e ti vengo a cercare (Delos Digital).

 


Libri preferiti:

Cime tempestose di Emily Bronte

Il codice da Vinci di Dan Brown

Io che amo solo te di Luca Bianchini

La lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorne

Mille splendidi soli di khaled Hosseini

Città preferita: Napoli

Citazione preferita: L’amor che move il sole e l’altre stelle (Dante Alighieri)

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