Loredana La Puma

IL LIBRAIO

Le gocce di pioggia scivolavano pigre sulla vetrina della libreria. Per un po’ l’anziano titolare rimase in piedi a fissarle; era un fenomeno che lo aveva sempre affascinato.

Tornato infine presso il bancone, si decise a prendere la busta che lo attendeva lì; rimandare non sarebbe servito a nulla. L’aprì con gesti lenti e misurati, estraendone poi un foglio ripiegato in quattro. Il negozio era fiocamente illuminato da due lampadine a incandescenza, per il resto la penombra avvolgeva gli scaffali stipati di volumi e le pile di vecchi tomi sparsi ovunque. L’uomo lesse la lettera con attenzione, quindi la ripiegò e la rimise nella busta.

Sospirò. Non poteva dire di non esserselo aspettato.

Dei leggeri crepitii… la luce delle lampade si affievolì un paio di volte.

Il vecchio aveva alzato un attimo lo sguardo a osservare il fenomeno.

«Lo so» disse poi, parlando in apparenza al vuoto, «lo so».

Alcuni istanti dopo si udì la porta della cantina aprirsi e richiudersi, quindi il suo commesso lo raggiunse dalla stanza accanto.

«Di là è tutto a posto» annunciò il giovane, dirigendosi verso l’attaccapanni per prendere il cappotto, «possiamo andare, l’accompagno a casa».

Ma l’altro scosse il capo. «Ti ringrazio, Gabriel, ma devo finire di sistemare alcune cose. Tu va’ pure, mi occupo io di chiudere».

L’altro lo guardò con disappunto. «Ma sta piovendo, e fuori è già buio».

«Non importa, farò volentieri due passi». Il vecchio portò con noncuranza le mani dietro la schiena, la busta ancora stretta fra le dita. «A proposito, entro fine settimana sarà meglio portare su le decorazioni natalizie. Quest’anno siamo un po’ in ritardo».

«Come vuole. Ma è sicuro di…».

«A domani, Gabriel».

Il commesso si avviò verso la porta con uno sguardo per nulla convinto, quindi augurò la buonanotte e uscì nel buio della sera, senza smettere un istante di fissare il principale.

Il vecchio sorrise. Quel ragazzo era sempre stato sveglio; capiva sempre quando qualcosa non andava.

Rimasto solo, il proprietario della libreria L’Antro di Leo si guardò intorno. Gli sembrava trascorso un secolo da quando aveva ereditato l’incarico di gestire quel posto… insieme a tutti i suoi segreti.

«È ancora deciso ad andare avanti con la sua idea?» gli chiese una voce che risuonò dappertutto e al tempo stesso da nessuna parte. Era come se provenisse da ogni anfratto oscuro del negozio.

«Ora più che mai. Mi chiedo solo dove trovare la persona adatta. Il lavoro che ho da offrire… non è certo comune».

«Chissà, magari proprio domani la persona giusta entrerà da quella porta» ipotizzò la voce in tono semiserio.

Il vecchio sorrise. «Tutto è possibile, amico mio. Ho visto accadere tante di quelle stranezze in vita mia!».

Lo aveva detto per scherzare, eppure l’indomani, in quel freddo e nuvoloso pomeriggio di dicembre, la porta del suo negozio si aprì, il campanello sopra lo stipite tintinnò e una ragazza sulla ventina avanzò timidamente all’interno. Si guardava intorno come se non avesse mai visto nulla di tanto meraviglioso. Il vecchio la osservò con curiosità.

«Posso esserle d’aiuto?» le chiese, come avrebbe fatto con qualunque altro cliente.

«Oh, salve, mi scusi» rispose l’altra, quasi spaventata.

«Salve a lei. Posso aiutarla in qualche modo?» nel pronunciare quelle parole, l’uomo avvertì uno strano presentimento. Erano anni che non si sentiva così. “Possibile che…”.

Dopo un attimo di smarrimento, d’improvviso lo sguardo della ragazza sembrò trasfigurarsi, acquisendo una fermezza che lo sorprese. «Sì, in effetti può essermi d’aiuto. Ho bisogno di un impiego, e credo che lavorare qui mi piacerebbe» dichiarò con decisione.

E in quell’istante Ismaele ne fu certo. Quello era un segno. Non poteva essere un caso che fosse giunta lì proprio dopo quella lettera. La persona di cui l’Antro aveva bisogno… non poteva essere che lei.


Loredana La Puma nasce a Palermo il 24 luglio 1981. Da sempre appassionata di letteratura fantastica, esordisce come autrice nel 2008, pubblicando con la Penna Blu Edizioni di Barletta il primo romanzo della Saga dell’Averon, l’urban fantasy Il cerchio si è chiuso, a cui seguiranno La Città di Pietra (2010) e Il Mondo di Atlan – Parte Prima (2013). Sempre nel 2013 arriva finalista al concorso Chrysalide Mondadori col racconto La Notte del Destino, successivamente pubblicato nell’antologia Diari dal sottosuolo. Nel 2015 si trasferisce a Trani, in Puglia, dove apre la libreria a tema fantasy “Il Paiolo Magico”.


5 libri preferiti:

1) Harry Potter e i Doni della Morte, di J.K. Rowling

2) L’Ombra dello Scorpione, di Stephen King

3) Il Giardino Segreto, di F.H. Burnett

4) Il Silmarillion, di J.R.R. Tolkien

5) Hyperion, di Dan Simmons

Citazione preferita: “Non provare pietà per i morti, Harry. Prova pietà per i vivi, e soprattutto per coloro che vivono senza amore” (J.K. Rowling, Harry Potter e i Doni della Morte)

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