Ci sono luoghi che lasciano il segno, come un marchio a fuoco indelebile sulla pelle. È stato così per Denny Pellegrino che nel suo romanzo d’esordio, Milano mon amour, racconta l’amore viscerale per una città proiettata, sempre prima delle altre, verso il futuro. Milano mon amour è un diario, quello di una filosofa inquieta alle prese con situazioni divertenti e bizzarre ma anche e soprattutto con l’amore, con le sue gioie e i suoi dolori. Un racconto schietto, vivo, emozionante. Ed è proprio lei che ce ne parla.

Denny, come nasce questo libro?

Questo libro nasce in un momento di assoluta malinconia di Milano, della mia vita passata, dei miei amici veri. Quasi un atto catartico: ricordare mi faceva stare meglio!

A chi si rivolge?

Non credo ci sia un lettore “tipo”. Si rivolge a chiunque abbia voglia di ridere ed emozionarsi leggendo!

Il tuo romanzo ha la forma di un diario. Quanto realtà e fantasia si mescolano?

Il mio romanzo nasce come un diario, per cui la protagonista ha il mio nome. Tuttavia ho volutamente lasciato il dubbio nel lettore su quanto sia vero e quanto no. Sicuramente c’è tanto di me in questo libro.

Il tuo libro è ambientato a Milano. Che città hai raccontato? Quanto è diversa dalla realtà in cui adesso vivi?

Milano è una città stupenda. Da subito la definisco ‘sincera’, troppo, anche nella sua durezza. È il luogo in cui nessuno vorrebbe vivere ma alla fine quando ci vivi non lo vorresti più lasciare. È la città dalle mille sfaccettature, delle occasioni che ti capitano una sola volta nella vita. Milano guarda sempre al futuro e lo fa trascinandoti prepotentemente. La realtà in cui vivo adesso è quasi ‘irreale’ se paragonata a quella milanese.

Perché leggere Milano mon amour?

Milano mon amour è un libro piacevole, che credo racconti le gioie e le paure di una ragazza normale catapultata in una realtà fantastica. Racconta di un’amicizia vera, tra donne di diverse origini e culture; di quanto sia bello viaggiare e quanto si possa imparare sbagliando e amando.

Quali sono i tuo modelli letterari?

Ecco… non ho avuto modelli letterari. I miei autori preferiti sono mostri sacri come Kundera, Amos Oz, Tabucchi. Non ho mai lontanamente preteso di ispirarmi a loro. Però credo di aver un dono: mi piace scrivere e riesco a raccontare le mie emozioni più su carta che a voce.

Chi è Denny Pellegrino?

Denny Pellegrino è una donna di 37 anni che ha avuto la fortuna di poter crescere culturalmente, e non solo, in una città come Milano. Da qui la mia passione per l’arte, il design e la moda. Sono fragile nonostante mi abbiano insegnato ad essere sempre combattiva nella vita. Poi ho fatto scelte molto discutibili, una fra tutte quella di tornare a vivere nella mia terra di origine. Però oggi penso anche che se non fossi mai tornata non avrei scritto Milano mon amour.

Cosa pensi di Les Flâneurs Edizioni?

Les Flaneurs è una di quelle realtà rare. Ne dovrebbero esistere di più. Mi spiego… oggi se ti va bene una casa editrice ti chiede dei soldi per pubblicare un manoscritto. Se ti va male ti ignorano qualora il tuo cognome non sia arcinoto. Les Flaneurs nasce dalla passione di due giovanissimi intellettuali, Alessio e Bianca, che con professionalità e onestà stanno dando spazio a scrittori che altrimenti rimarrebbero nell’anonimato. Quindi, lunga vita a Les Flaneurs!


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