Un “Fuori collana” divertente, un toccasana contro lo stress della routine quotidiana. Questo, e molto altro, è Sbalzi d’umorismo, il libro d’esordio di Davide Dabbicco.

Davide, come nasce il tuo libro? 

Il mio libro è nato giorno per giorno nel corso degli ultimi due anni. Per far ridere gli amici e avere qualche “mi piace” su Facebook ho cominciato ad aggiornare il mio stato con aneddoti e giochi di parole a partire dalle cose anche banali che mi accadevano ogni giorno e dalle brevi riflessioni che ne scaturivano. Dopo una serie di apprezzamenti divertiti e inviti a raccogliere queste massime (o minime, come le chiamo io, data la loro sintesi e il minimalismo di fondo nel soffermarmi su dettagli superflui), mi sono reso conto che la mole di aforismi creati e raccolti nel registro attività del social network era tale da poterli ordinare per temi di riferimento: dalla famiglia al lavoro, dall’essere online al camminare per strada. Ho ritrovato una sorta di coerenza e unicità di stile e poi mi hanno quasi convinto che avevo del talento per la scrittura breve. E quindi, perché no, potevo tentare la pubblicazione.

A chi si rivolge?

Il libro si rivolge a chiunque ami sorridere e circondarsi di positività, a chi predilige uno humor non aggressivo e che lo porti anche a pensare un attimo per trovarne la chiave umoristica. A chi si lascia incantare dai giochi di parole, dai paradossi e dalle immagini surreali evocate dalle parole stesse. A chi vuole prendersi qualche pausa-sorriso quotidiana nel riconoscersi in alcune situazioni o pensieri paradossali che ho trasferito nel libro.

Cosa ti ha ispirato? 

La mia vita quotidiana e l’umorismo che si cela a ogni angolo di strada, in ogni situazione apparentemente banale. Ma anche le espressioni, i modi di dire e le metafore che utilizziamo abitualmente. Sono luoghi verbali che nascondono significati inesplorati e che sono ad alto potenziale creativo. Hai qualche modello di riferimento? Come “autore” – mi diverte questa definizione al primo libricino pubblicato -, non posso dire di avere veri e propri modelli di riferimento. Tuttavia mi piace l’understatement tipico dello humor inglese, mi piacciono le invenzioni verbali di Bergonzoni e l’autoironia tipicamente ebraica di Woody Allen. O meglio credo che, a giochi fatti, posso affermare di seguire quel filone diciamo “angloebraicobergonzoniano”.

C’è un messaggio di fondo nel tuo libro?

Sì. Ed è quello di imparare a vivere con più leggerezza, perché ” la leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”, come ha scritto Italo Calvino. Ma è anche un invito a cercare lo straordinario nell’ordinario della vita quotidiana, a guardare la realtà con occhi sempre nuovi e a trovare l’eccezionale nella routine. E dunque a riempirsi di buonumore e a essere felici, sempre e comunque.

Perché leggere Sbalzi d’umorismo? 

Perché nel suo piccolo suggerisce di condire la propria vita con del sano umorismo di fondo, utile al nostro benessere psico-fisico in quanto ci lega alla nostra stessa anima e lega fra loro le anime delle persone. Attraverso le mie piccole “disavventure” e bizzarre riflessioni, il libro invita ad andare al di là dell’ovvio e ad apprezzare un genere letterario troppo spesso dimenticato come l’aforisma, la scrittura breve, che fa parte della nostra storia e che sembra ormai sepolta dai romanzi e dai saggi ma che – per fortuna – i social network con la loro necessaria brevità stanno rivalutando.

Chi è Davide Dabbicco?

Nella vita mi occupo di comunicazione e marketing. Un pubblicitario per semplificare. E come tale amo la sintesi, che sia verbale o visiva. E il guizzo creativo. Sono anche un marito e un papà che vive la famiglia, gli impegni, le difficoltà senza mai scordarmi la dimensione del gioco.

Cosa pensi di Les Flaneurs Edizioni? 

Credo che sia una realtà emergente e significativa nel panorama delle case editrici. Le sono riconoscente per aver accolto con entusiasmo e coraggio il mio libro e averlo pubblicato in tempi rapidi.


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