Storia, fascino, mistero e azione. Questo e molto altro è L’equazione, l’avvincente romanzo di Daniele Mosca in uscita in questi giorni. Il libro sarà presentato in anteprima il 13 maggio alle 16 al Salone Internazionale del Libro di Torino. L’autore ci racconta la genesi del suo romanzo e la sua passione per la scrittura.

Come nasce questo libro?

Nasce da una domanda che mi posi un po’ di tempo fa, io mi occupo di idrogeologia: cosa accadrebbe a Torino se piovesse per sette giorni consecutivi? È inoltre frutto della curiosità di capire cosa nascondessero di davvero le leggende sulla Torino Magica.

A chi si rivolge? 

Credo si rivolga a tutte le persone curiose che amano l’avventura, i misteri, la storia e la scienza, ma non nascondo che si tratti di un romanzo forte in diversi suoi passaggi.

Di cosa parla? 

Se la società di cui facciamo parte perdesse ogni forma di autocontrollo sociale, cosa accadrebbe? È la storia di un ex contrabbandiere di sigarette che scopre una parte di se stesso che non conosceva e si ritrova al centro di una corsa contro il tempo per fermare un’antica profezia che si é nascosta nel passato. Ed è soltanto l’inizio di qualcosa di molto più pericoloso.

Che cosa rappresenta per te la scrittura? 

Per me la scrittura é come respirare. Non credo potrei farne a meno. È una parte di me.

Che legame c’è tra la Puglia e Torino, come mai questa scelta? 

Esiste un filo conduttore che lega questi due luoghi, nella storia sono stati crocevia di cultura e misteri proprio per la loro collocazione geografica, hanno ospitato veri e propri centri di cultura e potere ed era inevitabile che ne rimanesse traccia.

Quali sono i tuoi modelli letterari di riferimento? 

Leggo molti generi letterari, ma se dovessi fare dei nomi direi Lisa Genova e Sara Rattaro per la narrativa e Jo Nesbo e Dan Brown per il thriller. Credo che in una bella storia non debbano mancare né la componente emotiva di una buona narrativa, né la ferocia e la velocità del thriller.

Chi è Daniele Mosca? 

È una persona che fa delle proprie emozioni una forma di comunicazione, che cerca di far convivere un’anima razionale con una sognatrice, esponendosi alle delusioni talvolta, ma che nonostante tutto non si arrende così facilmente.

Cosa pensi di Les Flaneurs Edizioni? 

Credo sia una realtà giovane, moderna e professionale che pone molta attenzione ai gusti dei lettori e per ciò che in un libro cercano.


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