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8 consigli di lettura per l’8 marzo

La Giornata Internazionale della Donna è una celebrazione di tipo simbolico. Che essa sia riconducibile o meno alla tragica vicenda accaduta nel 1908 a New Tork,  in cui centinaia di operaie persero la vita all’interno di una fabbrica tessile durante uno sciopero, la giornata commemorativa è di fatto un’occasione per celebrare i passi in avanti in materia di parità di genere avvenuti nel corso del Novecento grazie ai movimenti femministi. Si tratta anche di un’opportunità per indagare o approfondire la prospettiva femminile, oltre che per mantenere alta l’attenzione sulla disparità di genere, questione purtroppo tutt’altro che inattuale. Di certo un libro, oltre a possedere un notevole vantaggio su fiori e cioccolatini in termini di immanenza, è uno strumento per scoprire antiche e nuove voci femminili. Vi consigliamo quindi gli otto libri usciti negli ultimi mesi che meglio si prestano all’occasione, ma, qualora siate ingordi di suggerimenti, vi basterà sfogliare il nostro catalogo per trovare altri titoli meno freschi di stampa ma ugualmente interessanti.

  1. Amalia Guglielminetti, Beffe del destino

Siamo nella prima metà del Novecento e la società si regge interamente sul patriarcato e sui cliché borghesi a esso correlati. Sono queste le convenzioni sociali di cui Amalia Guglielminetti (Torino 1881, Torino 1941) si prende gioco nei racconti di Beffe del destino, in cui gli stereotipi cadono sotto i colpi della penna acuta e graziosa dell’autrice, una scrittrice talentuosissima, ingiustamente accantonata dalla storia letteraria e recentemente riscoperta dalla critica. Ci accompagna nel viaggio fra i meandri della sua vita e delle sue pagine la Prefazione di Irene Gianeselli.

  1. Ada Negri, Le taciturne

Ancora un tuffo nella realtà italiana primonovecentesca. Con i racconti raccolti ne Le tacitune, Ada Negri (Lodi 1870, Milano 1945) ci consegna una galleria di ritratti femminili battaglieri perché autentici, figli della capacità di analisi emotiva e introspettiva che caratterizza tutta la produzione dell’autrice. Donne audaci, poco accondiscendenti, spesso taciturne, che ci invitano a scoprire le verità dell’animo femminile sepolte nei loro silenzi.  Ci guida all’interno delle loro case e delle loro anime la Postfazione di Alessandra Minervini.

  1. Lodovica San Guedoro, Sacro Amor Profano

L’autrice pluripremiata Lodovica San Guedoro ci propone come sua ultima fatica letteraria una raccolta di racconti, in cui, mischiando sacro e profano, si dedica a un’indagine delicata ma penetrante del sentimento amoroso in ogni sua sfumatura. Fil rouge, la prospettiva femminile della sua autrice, veterana del Femminismo, oltre che delle Lettere.

  1. Titti Follieri, Viaggio di una provinciale cosmopolita

Il femminismo è una scelta di vita. Lo sa bene Sara, la protagonista del romanzo, donna indipendente, che non rinuncerebbe mai alla fedeltà a sé stessa, che si scopre e riscopre attraverso i viaggi e le occasioni d’incontro con l’alterità e l’altrove, ma soprattutto attraverso i suoi ricordi, molti dei quali legati all’esperienza di una Comune di donne nella Firenze degli anni Settanta.

Chi ama la narrativa ibrida, e in particolare la scrittura d’esperienza che raccoglie frammenti di un vissuto dedicato ai valori del femminismo, dovrebbe aggiungere alla lista anche Controra di Katia Ricci, un libro che, esplorando il legame di un padre educato dal patriarcato e di una figlia educata dal femminismo, costruisce un percorso di crescita interiore e di ricerca della libertà femminile.

  1. Emma Saponaro, Se devo essere una mela

L’idea che ogni individuo non basti a sé stesso ma debba trovare la propria anima gemella, l’altra metà della mela, per sentirsi completo, risale ai tempi di Platone. Ed è dai tempi di Platone che questa teoria miete vittime molto più fra le donne che fra gli uomini. Rebecca si è imbattuta in una mela marcia, ovvero un marito noioso e arrogante, ma scoprirà che niente ci aiuta quanto l’autodeterminazione nel farci sentire intere.

Chi ama le storie in cui il desiderio di emancipazione si scontra con i legami sentimentali, dovrebbe aggiungere alla lista Disperati giorni di Gloria di Emanuela Perozzi, che condivide con Se devo essere una mela, oltre al desiderio di far prevalere l’indipendenza sulla dipendenza, uno sguardo autoriale acuto e irriverente.

  1. Elena Dell’Aquila, Dall’altro lato della paura

Le protagoniste del romanzo sono due donne diverse per origini, esperienze, colore della pelle. Ma legate dal perenne moto oscillatorio fra la paura di inseguire i propri desideri e il terrore di addomesticarli trasformandoli in rimpianti. E dall’amore reciproco, un sentimento coraggioso, che rifiuta di scendere a compromessi. Un testo di dolcezza struggente, da leggere per ricordarci di restare fedeli ai nostri sogni.

  1. Luciana De Palma, Piccoli inconvenienti prima della felicità

Quale forma migliore per celebrare la vita di una donna di un romanzo biografico? La prima immagine da cui si parte per definire i contorni di un proprio modello del femminile è sempre quella delle donne di famiglia. Ispirato alla storia vera della nonna dell’autrice, il romanzo ci consegna il ritratto di una sarta antifascista, capace di non piegarsi di fronte agli ostacoli dell’esistenza nemmeno nei suoi momenti più bui: un inno alla forza femminile.

  1. Maria Tronca, P come fiori

Nell’immaginario culturale costruito dal patriarcato, la solidarietà di genere è un privilegio maschile. Di fratellanza si è sempre sentito parlare molto più che di sorellanza. In questo romanzo abbiamo tre sorelle, anzi, tre gemelle, che maturano la loro personalità a partire dall’immagine che vedono riflessa l’una nell’altra, alimentando un legame al femminile indissolubile, in grado di resistere al tempo, alla distanza e ai conflitti.

BONUS

In questa giornata, ma non solo, non possiamo non consigliarvi di scoprire la produzione narrativa dell’esperta di Storia delle donne Chiara Pepe, interamente dedicata all’universo femminile. Nel suo Voci dal mondo antico, l’autrice restituisce il diritto di autonarrarsi a otto donne finora note attraverso la rappresentazione filtrata dallo sguardo maschile, nel suo Voci dall’età di mezzo indaga il passato storico e letterario di otto personaggi femminili le cui verità sono state oscurate dalle ombre dei secoli bui.

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