Un fuoco grande. Bianca Garufi di Marialaura Simeone è stato proposto all’80° Premio Strega da Giuseppe Lupo con la seguente motivazione:
«A volte, dietro la scrittura di un libro, ci sono motivazioni che alle ragioni letterarie aggiungono un valore politico. Questo è il caso di Un fuoco grande. Bianca Garufi di Marialaura Simeone: una biografia narrativa composta per racconti, documenti editoriali, materiali epistolari e costruita con l’intento di restituire il ruolo che compete a una figura di donna a lungo ricordata solo come la collaboratrice o la musa di Cesare Pavese. Bianca Garufi è stata anche una scrittrice in proprio, poetessa, psicoanalista junghiana e protagonista dimenticata della Resistenza romana. Una donna e un’intellettuale che si trova al crocevia di numerose traiettorie culturali e che, dopo essere rimasta incolpevolmente nell’ombra per molti anni, incontra nella ricostruzione di Marialaura Simeone una forma di riscatto. Affidandosi a una scrittura che mescola documento e invenzione, rigore filologico e fughe nell’immaginario, Marialaura Simeone disegna i contorni di una personalità non secondaria della cultura italiana del secondo dopoguerra e la riporta sotto i riflettori di una letteratura colpevolmente trascurata, fatta di presenze femminili collocate ai margini. Nell’ampliare i confini del genere biografico e nel contaminarne i caratteri, il libro manifesta una sua propria vocazione politica. Diventa cioè un atto di coraggio nei confronti di chi è stato circondato dal silenzio ed è un gesto di nemesi letteraria per tutte le voci rimosse dalla Storia.»


