Descrizione
1950. Il sottano di via Don Bosco è umido e troppo stretto perfino per stendere i panni. Regina si trasferisce lì con Domenico e in quelle stanze impregnate dell’odore di tabacco della vicina Manifattura, dove lavorano, nascono Mercede e Rachele. Lo chiamano il Paradiso anche se della promessa divina ha solo il nome. Per i vicini è una finestra sul mondo grazie alla Telefunken di Regina. È tra quelle mura che Mercede cresce, riuscendo a vedere ciò che altri non vedono e a sentire ciò che altri non sentono. Un sentire che non le dà tregua. Negli anni Settanta Mercede diventa madre. Giovanna è il fuoco che arde sotto la cenere, la figlia istruita, la pittrice inquieta. Vuole emanciparsi attraverso l’arte ma il debito di gratitudine nei confronti delle donne della sua famiglia diventa una prigione soffocante. Intanto sullo sfondo scorre la Storia: il crollo del Muro di Berlino, l’arrivo della Vlora, la lunga scia di femminicidi che scuote il Paese. Con una prosa intensa Rita Lopez intreccia la storia di tre generazioni, in un gioco di specchi tra passato e presente. Sarà un ultimo, incredibile atto d’amore e premonizione, a decidere chi si salverà trovando una possibilità di riscatto.
