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Il sarto dei piccoli strappi

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Descrizione

Parole come fari per ritrovare una rotta nell’oscurità, che catturano e rendono eterni istanti ed emozioni, intrise di un lirismo senza tempo eppure indelebilmente ancorate alla realtà del nostro presente inquieto. Un susseguirsi di pagine in cui le lucide poesie di Alessandro Cannavale si riflettono nelle limpide tele di Antonio Bonatesta; paesaggi reali che diventano luoghi dello spirito, specchio di quel Sud che cattura il cuore con la sua dolorosa bellezza ma dove ancora si rubano ai giovani l’anima e il futuro. Versi incantati e crudi a un tempo, rivolti ai solitari, ai randagi e ai precari, creati da chi confeziona utopie alla deriva, un Sisifo senza meta che spinge in eterno il suo masso e canta di nostalgia, assenza e “restanza”; un sarto che, con tutta la semplice ma dirompente forza della bellezza e della poesia, cerca di ricucire gli infiniti piccoli strappi di cui è fatta la vita.

Alessandro Cannavale

Alessandro Cannavale (Bari, 1977) è ingegnere e ricercatore. Esercita l’anima nella palestra della poesia. Ha scritto A me piace il Sud, con Andrea Leccese (2017). Finalista nella sezione poesia inedita al Premio Letterario Nabokov (2017).  Con Les Flâneurs Edizioni ha pubblicato Versi randagi (2019). Ha conseguito il secondo posto al 15° Concorso Internazionale di Poesia inedita Dedicato a... Poesie per ricordare (2020).

Rassegna stampa

Quotidiano del Sud

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