Il tempo inconiugabile

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Descrizione

Cosa resta quando una vita si spezza troppo presto? E cosa accade a chi nasce dopo, nel silenzio che segue una tragedia? Come si riformula il lessico famigliare intorno a domande che non smettono di bruciare?

Il 25 giugno 1984, G* muore, a ventidue anni, in un incidente sul lavoro. Non lascia figli, non lascia un’eredità concreta, eppure il suo ricordo si cristallizza nella memoria di chi lo amava fino a diventare una presenza invisibile che attraversa le generazioni. Il nipote, nato troppo tardi per conoscerlo, passa la vita a inseguire le tracce dello zio. Ma più cerca di ricomporre la figura di G*, più si perde nel labirinto della propria identità.

In un tempo che si frantuma tra il desiderio di comprendere e l’impossibilità di colmare il vuoto, questo romanzo è il racconto di una scomparsa che diventa fondamento, e che invita a riflettere sul lutto, sull’eredità, sul potere e sul limite della parola.

Filippo Casanova

Filippo Casanova (Altamura, 1996). Dopo aver conseguito la maturità classica, si laurea, presso l’Università degli Studi ‘Aldo Moro’ di Bari, in Lettere Moderne specializzandosi, poi, in Sociologia della Letteratura con una tesi sperimentale sull’opera del poeta pugliese Matteo Bonsante, pubblicata col titolo di La parola metafisica di Matteo Bonsante (Adda Editore, 2021). Ha pubblicato, inoltre, articoli scientifici su diverse riviste letterarie, saggi e contributi critici concentrando i suoi studi sull’analisi di autori del XX e del XXI secolo. È autore anche di racconti apparsi in rivista, nonché redattore della rivista Incroci, semestrale di critica letteraria.

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