Descrizione
Il secondo numero di Transiti affronta una delle esperienze che più profondamente segnano la storia della nostra specie: il lavoro. Non un oggetto unitario, ma una realtà plurale e in radicale trasformazione. Il lavoro come necessità e possibilità di emancipazione, come diritto e vincolo, come costruzione dell’identità e condizione di precarietà; il lavoro che cambia sotto la spinta delle tecnologie, dell’intelligenza artificiale e delle nuove forme organizzative.
Ventuno autori, tra sociologi, filosofi, scrittori, psicologi, pedagogisti, economisti, storici, giornalisti e giuristi, attraversano queste dimensioni senza cercare una definizione conclusiva. Ne emerge un interrogativo comune: che cosa significa lavorare oggi e quale posto vogliamo che il lavoro occupi nelle nostre vite?
Una pluralità di sguardi ne interroga contraddizioni e trasformazioni, parlando anche di tempo, libertà e forme di vita. Non soltanto come il lavoro sta cambiando, ma come, attraverso il lavoro, stiamo cambiando noi.
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Gli autori: Annachiara Biancardino, Michele Capriati, Severo Cardone, Vito Carnimeo, Guido Croci, Sergio D’Angelo, Francesca Dallatana, Daniela Dato, Gianni De Iuliis, Massimo Corrado Di Florio, Maurizio Di Palma, Maria Grazia Filisio, Lidia Greco, Federica Introna, Sergio Lidano, Cinzio Lombardi, Amelia Manuti, Antonio Notarpietro, Annamaria Perino, Giorgio Pica, Antonio Procacci, Francesco Tammacco.
